Cosa c'è di vero nell'ipnosi regressiva? E' possibile, suscitando lo stato di ipnosi, fare regredire un soggetto indietro nel tempo, facendogli rivivere la sua giovinezza, la sua infanzia e ben oltre ancora, le sue vite passate.
La persona è in grado di descrivere luoghi remoti e misteriosi. La voce spesso cambia e sicuramente cambia la personalità del soggetto in trance. A specifiche domande risponde con precisione, descrivendo sé stesso e il luogo dove si trova.
Il soggetto arriva anche a parlare una lingua diversa o comunque utilizza un linguaggio desueto, diverso dall'idioma dei nostri tempi.
Attraverso questi esperimenti molti ritengono di poter avvalorare la tesi della reincarnazione, propria di molte religioni dell'Oriente.
Alcuni riferimenti a particolari verosimiglianti convincono molti “sperimentatori” della veridicità di quanto il soggetto riferisce.
Chiaramente le menti più positive, più "scientiste", confutano tutto ciò dicendo che si tratta di semplici suggestioni.
Nel mio piccolo ho sempre studiato l'ipnosi e so che non è una disciplina campata in aria. Gli esperimenti di ipnosi – accessibili a chiunque – mettono in chiaro come poco conosciamo ancora le capacità e i limiti della nostra mente. Nonostante ciò l'ipnosi resta una branca abbondantemente ignorata dalla Scienza Ufficiale, forse perché non è facile delinearne i confini e porla - per così dire - sotto controllo.
Secondo me vale la pena approfondire questa questione per farsi una convinzione personale.
L'esperienza in prima persona ha più valore delle tesi accettate “a prescindere”... se non altro aiuta a "crescere".... (Nino)
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