Volevo parlarvi di un libro che ho avuto il piacere di leggere nel mese di dicembre, un libro dal titolo che si fa notare. Si chiama "Mindfucking", di Stefano Re, edito da Castelvecchi.
Si tratta di un saggio documentatissimo su un fenomeno comune: l'assoggettamento della mente altrui attraverso una vastissima gamma di tecniche, che possono essere usati più o meno consapevolmente praticamente da chiunque verso chiunque.
Virtualmente ogni interazione umana comporta un "mindfucking", che - a dispetto del termine un po' eccessivo - non è per forza un evento negativo.
Si faceva nei campi di concentramento cinesi e nazisti, si fa durante l'interrogatorio di polizia, nelle carceri, nelle caserme, fino al mindfucking quotidiano, per così dire "civile", che viene effettuato nelle famiglie o dai mass media (programmi “spazzatura” e pubblicità in testa).
Particolarmente interessante è la parte dedicata al "mindfucking" esercitato dalle sette religiose e dalle religioni in generale (poca è la differenza fra i due fenomeni).
E' un libro che costa 18 euro, ma li vale fino all'ultimo centesimo. L'intelligenza viva che c'è in ogni pagina, può aiutarci ad allargare i nostri orizzonti in merito ai rapporti e alla comunicazione fra le persone.
Due mesi fa è uscito il seguito, "Mindfucking 2", più pratico e meno "filosofico". Ovviamente domani comincio a leggerlo :-)
martedì 8 gennaio 2008
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2 commenti:
Non ci credo, lo sto leggendo anche io! Anzi no, siccome io comincio sempre dalla fine, sto leggendo prima il II :-D
Bacioni da Ferrara,
Fernanda
E allora ti consiglio di leggertelo per bene quel libro, visto che tra setta religiosa e religione c'è una bella differenza (ma quale, per i laici più convinti ogni credente è plagiato...).
Per tua informazione, non si parla di un libro senza averlo letto e nemmeno si deprecano le altrui convinzioni senza conoscerle.
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