L'amore è simile ad un soffio di vento primaverile che viene, ci sfiora e ci regala la sensazione di vivere davvero.
Poi, com'era venuto, senza ragione né spiegazione, se ne va via.
Nel tentativo di imprigionarlo l'uomo ha pensato di codificarlo in istituzioni sociali come il matrimonio. Ma il matrimonio non c'entra niente con l'amore. Il matrimonio sta all'amore come una stanca abitudine sta a un guizzo di follia.
L'amore non è sotto il nostro controllo, così come non possiamo imprigionare il vento primaverile.
Occorre vivere l'amore quando c'è, essere grati per quello che ci dà, e poi - quando svanisce - essergli ancora grati per la profondità delle emozioni che ci ha procurato... e della vita che abbiamo assaporato, sia pure per poco tempo.
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