venerdì 30 novembre 2007

La mia scoperta di Osho Rajneesh

Due anni fa ho letto per caso un vecchio libriccino 'L'avvelenamento della coscienza' - edito da Stampa Alternativa - che parlava di Osho.
Avevo una certa prevenzione verso i santoni indiani che inframmezzano discorsi filosofici con incomprensibili parole in sanscrito.
E invece ho trovato una persona lucida e moderna che scrive di cose quotidiane con un linguaggio quotidiano.
Nessuna filosofia da assumere come una medicina, nessuna dottrina astrusa e lontana.
Fatti semplici e convincenti espressi con parole scritte apposta - mi è parso - per una mente scientifica come quella di noi occidentali.
Avvincente come un articolo di cronaca, prezioso come un suggerimento di un amico.
Ho letto altri libri di Osho Rajneesh, tutti trascrizioni dei suoi discorsi. Mi ha dato punti di vista nuovi o - più spesso - ha esplicitato convinzioni che già avevo.
Ed è tuttora una lettura che mi arricchisce.

mercoledì 14 novembre 2007

Lavorare nell'informatica



Quando sono entrato nell'informatica (1992), questa rappresentava un settore molto promettente. I bravi programmatori erano avidamente ricercati dalle diverse aziende. Queste ultime erano in fase di crescita o comunque finanziariamente stabili (non c'era la spasmodica corsa al "taglio dei costi").
Cambiare azienda era semplice e si poteva fare in breve tempo perchè - si diceva - era un settore a elevato turn-over.
Quelli bravi riuscivano a trattare degli stipendi più che decenti.
Oggi la situazione è ben diversa. Il settore è uno di quelli più precarizzati e persone anche di eccellente preparazione fanno la fame.
Per questa ragione coloro che nella vita aspirano a scrivere software o comunque a lavorare in questo settore dovrebbero pensarci un po' su e poi ... decidere di fare altro...
Nino
 

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