giovedì 31 gennaio 2008

Veleni e antidoti spirituali

Nella nostra vita crediamo vere cose che vere non sono. Crediamo in valori che ci sono stati imposti e che abbiamo accettato senza accorgercene.
Il nostro ego ci fa vivere come in un grande sonno e tutte le nostre azioni appartengono a una realtà artificiale.

Allora abbiamo bisogno di svegliarci e aprire gli occhi e accorgerci che la realtà è altro.
Per sottrarci al veleno delle bugie abbiamo bisogno di un controveleno, ossia un antidoto.

Tutte le tecniche di disciplina spirituale (meditazione, yoga, kundalini ecc.) sono l'antidoto, ma l'antidoto è a sua volta un veleno.

Quindi servono - sono indispensabili - fino al risveglio. Vanno poi abbandonate perchè per una persona risvegliata sono totalmente inutili, se non addirittura dannose.
(Dalla saggezza di Osho).

giovedì 24 gennaio 2008

Alcuni libri della mia formazione

Mi piacerebbe citare alcuni libri che hanno contribuito alla mia formazione. Sono sempre grato a questi Autori per quello che mi hanno dato.

Il primo è Dale Carnegie con il suo "Come trattare gli altri e farseli amici" (Bompiani), un trattato degli Anni Trenta del Novecento, a metà strada fra un manuale di buone maniere e un ricettario di tecniche utili per essere accettati dai nostri simili.

C'è poi "I Poteri della Mente" (Rizzoli, 1983) di Manuela Pompas, ahimè non più reperibile. E' un libro esoterico, che parla più dell'anima che di tecniche pratiche. Ma prezioso per gli stimoli intellettuali.

Senza dubbio fondamentali per alcune mie scelte sono stati i libri di Tony Robbins "Come Ottenere il Meglio da Sé e dagli Altri" e "Come Migliorare il Proprio Stato Mentale, Fisico, Finanziario" entrambi editi da Bompiani. Si tratta di 2 preziosi libri divulgativi sulla Programmazione Neuro Linguistica, una disciplina che studia in maniera pratica e senza troppi sofismi la comunicazione umana (intra e interpersonale).

Il libro di Susan Jeffers "Conosci Le Tue Paure e Vincile" (Mondadori) è un testo ben scritto che può aprire gli occhi a molte persone su come percepiamo la realtà e come possiamo renderci liberi dalle nostre stesse paure.

Prezioso il libro di Leo Buscaglia "Vivere, Amare, Capirsi" (Mondadori), che ha posto alla mia attenzione alcune fondamentali verità sulla nostra vita di relazione. Di Leo Buscaglia ci sono sul web citazioni e brani.

E per finire, ma solo per non dilungarmi in questo solo post, devo citare un libro che, pur nella sua semplicità, aiuta ad aprire la mente: "Messaggio per un'aquila che si crede un pollo" (Piemme) di Anthony De Mello. L'Autore era un sacerdote cattolico che operava in Brasile. La sua saggezza e le sue parole di distacco e di libertà (era indiano di nascita) gli hanno attirato parole di aspra condanna da parte del Cardinale Joseph Ratzinger, oggi papa Benedetto XVI, che lo ha bollato di eresia.

sabato 12 gennaio 2008

La tecnica rivoluzionaria della mente

C'è una tecnica che può riuscire a trasformare il vostro modo di sentire. Un sacco di problemi che le persone hanno sono dovuti a traumi emotivi accumulati durante una vita. Traumi che non ci permettono di vivere in maniera equilibrata il nostro presente.
C'è una tecnica della programmazione neurolinguistica che ci permette di superare questi problemi con poche operazioni. Ci rende cioè liberi dai fantasmi del nostro passato che funestano il nostro presente.

Eccola:
Chiudete gli occhi.
Pensate intensamente alla situazione che vi crea dolore, disagio, vergogna, pena, rabbia, odio, invidia etc.
Raffiguratevi un'immagine molto vivida.
Adesso, cambiatene le dimensioni, rimpicciolendola. Attenuate la luce, scuritela.
Potete giocare con le vostre immagini come volete. Il solo limite è la vostra fantasia.
Con la mente potete fare questo ed altro.
Sentite i suoni di quella scena? La voce delle persone?
Adesso, come con il telecomando del televisore, azzerate il volume. Le persone ora muovono la bocca muti come pesci.
Adesso alzate un po' il volume e alterate la voce, facendola diventare uno squittio.
L'effetto emotivo di quell'esperienza a questo punto sarà fortemente depotenziato. Ripetete l'esperienza e dopo un po' le emozioni forti che accompagnavano quel ricordo non ci saranno più.

E' facile. E' gratis. E' veloce. L'ho provata in prima persona.
Questa terapia funziona. Anni di psicanalisi funzionano invece... a vantaggio del vostro analista.
Nino.

martedì 8 gennaio 2008

Mindfucking

Volevo parlarvi di un libro che ho avuto il piacere di leggere nel mese di dicembre, un libro dal titolo che si fa notare. Si chiama "Mindfucking", di Stefano Re, edito da Castelvecchi.
Si tratta di un saggio documentatissimo su un fenomeno comune: l'assoggettamento della mente altrui attraverso una vastissima gamma di tecniche, che possono essere usati più o meno consapevolmente praticamente da chiunque verso chiunque.
Virtualmente ogni interazione umana comporta un "mindfucking", che - a dispetto del termine un po' eccessivo - non è per forza un evento negativo.
Si faceva nei campi di concentramento cinesi e nazisti, si fa durante l'interrogatorio di polizia, nelle carceri, nelle caserme, fino al mindfucking quotidiano, per così dire "civile", che viene effettuato nelle famiglie o dai mass media (programmi “spazzatura” e pubblicità in testa).
Particolarmente interessante è la parte dedicata al "mindfucking" esercitato dalle sette religiose e dalle religioni in generale (poca è la differenza fra i due fenomeni).
E' un libro che costa 18 euro, ma li vale fino all'ultimo centesimo. L'intelligenza viva che c'è in ogni pagina, può aiutarci ad allargare i nostri orizzonti in merito ai rapporti e alla comunicazione fra le persone.
Due mesi fa è uscito il seguito, "Mindfucking 2", più pratico e meno "filosofico". Ovviamente domani comincio a leggerlo :-)
 

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