Ciao a tutti, amici miei,
ho appena finito di leggere un libro dal titolo "Io S.p.A" con sottotitolo "L'arte di vendere se stessi", di Harry Beckwith e Christine Clifford Beckwith, una coppia di autori americani.
Il tono del libro è sincero, malgrado il titolo e soprattutto il sottotitolo appaiano un po' furbetti.
Vengono dati molti consigli, non banali, in tono amichevole, per rapportarsi al meglio con gli altri. Un consiglio che emerge al di sopra degli altri è quello di non barare, di non usare trucchetti o furbizie. Tanto gli altri - invariabilmente - se ne accorgono...
E così un suggerimento che si trova è quello di essere se stessi e non atteggiarsi a ciò che non si è.
Tra i tanti libri del genere che ho letto, questo mi è piaciuto particolarmente e mi permetto di consigliarlo - a chi avesse voglia di approfondire l'argomento. (Costa 13 euro e 50, mi pare).
lunedì 31 marzo 2008
venerdì 21 marzo 2008
L'Amore e il Matrimonio
L'amore è simile ad un soffio di vento primaverile che viene, ci sfiora e ci regala la sensazione di vivere davvero.
Poi, com'era venuto, senza ragione né spiegazione, se ne va via.
Nel tentativo di imprigionarlo l'uomo ha pensato di codificarlo in istituzioni sociali come il matrimonio. Ma il matrimonio non c'entra niente con l'amore. Il matrimonio sta all'amore come una stanca abitudine sta a un guizzo di follia.
L'amore non è sotto il nostro controllo, così come non possiamo imprigionare il vento primaverile.
Occorre vivere l'amore quando c'è, essere grati per quello che ci dà, e poi - quando svanisce - essergli ancora grati per la profondità delle emozioni che ci ha procurato... e della vita che abbiamo assaporato, sia pure per poco tempo.
Poi, com'era venuto, senza ragione né spiegazione, se ne va via.
Nel tentativo di imprigionarlo l'uomo ha pensato di codificarlo in istituzioni sociali come il matrimonio. Ma il matrimonio non c'entra niente con l'amore. Il matrimonio sta all'amore come una stanca abitudine sta a un guizzo di follia.
L'amore non è sotto il nostro controllo, così come non possiamo imprigionare il vento primaverile.
Occorre vivere l'amore quando c'è, essere grati per quello che ci dà, e poi - quando svanisce - essergli ancora grati per la profondità delle emozioni che ci ha procurato... e della vita che abbiamo assaporato, sia pure per poco tempo.
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L'Amore e il Matrimonio
L'amore è simile ad un soffio di vento primaverile che viene, ci sfiora e ci regala la sensazione di vivere davvero.
Poi, com'era venuto, senza ragione né spiegazione, se ne va via.
Nel tentativo di imprigionarlo l'uomo ha pensato di codificarlo in istituzioni sociali come il matrimonio. Ma il matrimonio non c'entra niente con l'amore. Il matrimonio sta all'amore come una stanca abitudine sta a un guizzo di follia.
L'amore non è sotto il nostro controllo, così come non possiamo imprigionare il vento primaverile.
Occorre vivere l'amore quando c'è, essere grati per quello che ci dà, e poi - quando svanisce - essergli ancora grati per la profondità delle emozioni che ci ha procurato... e della vita che abbiamo assaporato, sia pure per poco tempo.
Poi, com'era venuto, senza ragione né spiegazione, se ne va via.
Nel tentativo di imprigionarlo l'uomo ha pensato di codificarlo in istituzioni sociali come il matrimonio. Ma il matrimonio non c'entra niente con l'amore. Il matrimonio sta all'amore come una stanca abitudine sta a un guizzo di follia.
L'amore non è sotto il nostro controllo, così come non possiamo imprigionare il vento primaverile.
Occorre vivere l'amore quando c'è, essere grati per quello che ci dà, e poi - quando svanisce - essergli ancora grati per la profondità delle emozioni che ci ha procurato... e della vita che abbiamo assaporato, sia pure per poco tempo.
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sabato 8 marzo 2008
La vita e la morte
Secondo la filosofia indiana Advaita Vedanta noi commettiamo l'errore di pensare la morte come l'opposto della vita. Come il freddo è l'opposto del caldo, la luce del buio e così via.
Noi percepiamo cioè il mondo in cui viviamo come dualità: se c'è vita non c'è morte, se c'è caldo non c'è freddo, se non c'è luce non c'è buio ecc. ecc.
Nel momento in cui superiamo la visione duale e trascendiamo le coppie di opposti, allora comprendiamo la realtà per come è.
La morte quindi non è l'opposto della vita, ma ne è parte integrante. Nel momento in cui nasciamo cominciamo a morire. Imparare a morire è imparare a vivere.
Quando le persone si nascondono l'età e rifiutano di invecchiare stanno condannandosi all'infelicità, perché l'invecchiamento avviene in ogni caso e la morte non è evitabile. Stanno rifiutando così parte della loro vita.
Accettare che il proprio corpo invecchi lentamente e alla fine muoia è una saggia decisione. Ed è anche un piccolo segreto per vivere felici.
Noi percepiamo cioè il mondo in cui viviamo come dualità: se c'è vita non c'è morte, se c'è caldo non c'è freddo, se non c'è luce non c'è buio ecc. ecc.
Nel momento in cui superiamo la visione duale e trascendiamo le coppie di opposti, allora comprendiamo la realtà per come è.
La morte quindi non è l'opposto della vita, ma ne è parte integrante. Nel momento in cui nasciamo cominciamo a morire. Imparare a morire è imparare a vivere.
Quando le persone si nascondono l'età e rifiutano di invecchiare stanno condannandosi all'infelicità, perché l'invecchiamento avviene in ogni caso e la morte non è evitabile. Stanno rifiutando così parte della loro vita.
Accettare che il proprio corpo invecchi lentamente e alla fine muoia è una saggia decisione. Ed è anche un piccolo segreto per vivere felici.
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